Il poker d'assi del curriculum perfetto

Il poker d'assi del curriculum perfetto

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Il curriculum che le abbiamo preparato permette alla candidata di ottenere il lavoro. Esperienze mirate, linguaggio, grafica e contenuti: sono questi gli aspetti più importanti di un curriculum vincente. Per il ruolo di "Customer Service Specialist" in una grande azienda, una 28enne laureata possiede le qualità richieste, mentre l'altro candidato, un 27enne diplomato, si ferma ad una. La scelta di Elena Locatelli, selettrice di "Cegos Cybersearch Italia", cade sulla candidata più motivata.

"Bollettino del Lavoro" è l'unico giornale che in ogni numero dedica tre pagine alla rubrica "Curriculum", realizzata con il contributo di società di selezione, società di lavoro temporaneo e direttori del personale. In ogni numero, un esperto analizza due CV (pubblicati fedelmente all'originale) inviati da altrettanti candidati in seguito ad una R.P.Q. (Ricerca di Personale Qualificato) per un determinato profilo professionale.
Uno dei due curriculum è positivo e vincente (a tal punto da arrivare fino al colloquio),l'altro negativo e, quindi, il candidato non solo non arriva al colloquio, ma rischia di non essere mai chiamato ad alcuna intervista.
A fianco vi sono scritte le motivazioni mirate dei "SI" e dei "NO" dati dall'esperto. Il confronto sarà, quindi, fondamentale (e al tempo stesso curioso) per verificare quanti errori si possono commettere nella stesura del CV.
A fianco dell'articolo di commento, il selettore redige anche uno stuzzicante decalogo, destinato a sfumature sempre differenti del curriculum: dieci regole d'oro per rendere migliore e "indimenticabile" il proprio CV.
La rubrica "Curriculum" è quanto mai fondamentale perché il curriculum vitae e lettera di accompagnamento rappresentano davvero il biglietto da visita con il quale il candidato si presenta ai responsabili della selezione del personale.
Come ricordano spesso i selettori, "un ottimo profilo, ricco di competenze, titoli di studio ed esperienze, può essere rovinato da una pessima presentazione grafica del curriculum".Ecco, noi abbiamo la presunzione di darvi una mano a migliorare la vostra presentazione e, quindi, ad aumentare le possibilità di trovare il lavoro dei vostri sogni.


SENSE

La figura di "Customer Service Specialist", evidentemente, è alquanto appetibile sul mercato.Lo dimostrano i 150 curriculum ricevuti da Elena Locatelli, Management Consultant di "Cegos Cybersearch Italia", colosso della selezione risorse umane, con sede a Milano, inseguito ad un'inserzione apparsa su un giornale.
I due curriculum presentati in questa rubrica sono stati inviati nei giorni immediatamente successivi all'inserzione. Il curriculum 1 appartiene ad un 27enne diplomato di Pavia, con esperienze significative nell'ambito del "Customer Care", ma senza una dimostrata competenza nell'ambito del "Customer Service": anche per questo motivo, la sua candidatura non è stata presa in considerazione.

LE ESPERIENZE "MIRATE"
Il curriculum 2 (quello preparato da ilcurriculum.net ndr) è, invece, particolarmente "mirato": la candidata, una 28enne laureata in Lingue, residente nell'hinterland milanese, ha già avuto ottime esperienze nell'ambito del contatto-clienti, utilizzando spesso e volentieri proprio il sistema operativo SAP che andrebbe ad usare anche nella nuova azienda, una volta scelta ed assunta. "Oltre alle esperienze mirate - spiega Elena Locatelli - io solitamente analizzo il CV seguendo uno schema ben preciso che tiene in considerazione tre aspetti fondamentali: linguaggio, grafica e contenuti. In questo caso la candidata ha soddisfatto tutte le mie curiosità e le mie esigenze di informazione sul suo conto".
Particolarmente convincente - continua Elena Locatelli - è la lettera di presentazione della candidata, diretta, piacevole ed utile per tre motivi: spiega subito cosa fa, chi è e come è, perché vuole cambiare lavoro. E' quello che intendo io per linguaggio.
Per l'altro candidato,invece, non c'è nemmeno una lettera di presentazione: è un peccato, perché in essaavrebbe potuto motivare adeguatamente il proprio desiderio di ampliare l'attività al telefono,passando dal Customer Care al Customer Service. Ma il selettore non può andare ad intuizioni:deve avere certezze!.
La grafica del CV della candidata è buona, di immediata lettura, non è monotona e non fa perder tempo al selettore.
Simpatica anche l'idea originale dell'intestazione: dovendo lavorare per una multi-nazionale, dove sono richieste le lingue, l'astuzia "cromatica" è sicuramente apprezzata!.
Piace decisamente meno, invece, la grafica dell'altro candidato. E' fin troppo spartana, con poco ordine e senza nemmeno il neretto per evidenziare i vari cam pi in cui è suddiviso il curriculum. E poi mancano completamente le date: non c'è alcun riferimento su quando si è diplomato, su quando e in che periodo ha lavorato, quanto sono durate le sue esperienze pro-fessionali. E io come faccio a farmi un'idea del candidato?
Il risultato finale - continua Elena Locatelli - è un mix dei tre aspetti di cui abbiamo trattato finora. Ad esempio: la candidata che poi è stata la prescelta avrebbe potuto anche scrivere due righe in più sulle mansioni che svolge nell'azienda nella quale lavora attualmente. Questa incompletezza di informazioni non ha comunque pregiudicato la sua possibilità di arrivare all'intervista: nel colloquio, del resto, ha ampiamente rimediato, dando tutte le informazioni necessarie.
A dimostrazione che non sono solo i contenuti ad essere importanti, posso dire che, l'aspetto più positivo del CV dell'altro candidato è proprio la dettagliata descrizione dei compiti svolti nell'attuale posto di lavoro (e nei precedenti), con tanto di nome dell'azienda.
La candidata della provincia di Milano ha così "battuto" il candidato di Pavia per 3-1 ed è stata assunta a tempo indeterminato. L'esperienza mirata, il linguaggio e la grafica hanno avuto la meglio sui contenuti del CV espressi, comunque, in modo chiaro. Avere tutte e quattro queste qualità rappresenterebbe davvero un invidiabile poker d'assi!

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