Dattiloscritto (o con personal computer) sempre, salvo richieste diverse. Il manoscritto, se specificato, serve a una valutazione grafologica del candidato.
La lunghezza è dannosa, ma anche gli eccessi di sinteticità. In ogni caso l'equilibrio non guasta. Noi suggeriamo due fogli (dati personali, dati professionali), accompagnati da una lettera di presentazione.
Sì, è possibile. Il curriculum non è un "testamento" definitivo. Attenzione però, a non tralasciare (leggi nascondere) quelle determinanti, specie quelle richieste in modo esplicito. Per i particolari ci sarà il colloquio. Ma un curriculum ritenuto incompleto rischia di essere dannoso.
Perché proponiamo un vademecum a chi è in cerca di lavoro? Perché nel maggior numero di casi tale ricerca risulta infruttuosa non a causa della tanto deprecata mancanza di lavoro, bensì a motivo dell'assenza di un metodo nell'impostazione e nella conduzione della ricerca stessa. Infatti, sebbene abbondi la letteratura che insegna i mille modi per redigere il curriculum o sostenere il colloquio di lavoro, strumenti per altro utilissimi per il raggiungimento ultimo dello scopo, si dà spesso per scontato che il resto sia da lasciare all'improvvisazione.