Il curriculum : la tua campagna pubblicitaria

Il curriculum : la tua campagna pubblicitaria

Vota questo articolo
(1 Vota)
Scrivere il proprio curriculum vitae è, per certi versi, come organizzare la campagna pubblicitaria per il lancio di un nuovo prodotto sul mercato.

Anche se la cosa, posta in questi termini, potrebbe sembrare piuttosto cinica, in realtà bisogna considerare che si sta formulando e realizzando una strategia di mercato in miniatura per la promozione e la vendita di se stessi come di un qualsiasi pasticcino farcito.
Bisognerà, insomma, rendersi più appetibili possibile per un mercato che purtroppo diventa sempre più competitivo e difficile da conquistare. Dovrete, quindi, evidenziare la fragranza della vostra "pasta" o la delicatezza della vostra "crema", lanciando una serie di messaggi che mettano in evidenza tutti i vostri pregi, a cominciare dall'istruzione, alla conoscenza delle lingue straniere, ai corsi di specializzazione o perfezionamento frequentati, alle esperienze di studio o di lavoro fatte all'estero e al prezioso bagaglio di esperienze lavorative che con tanta fatica (e, spesso, con inadeguata retribuzione) siete andati collezionando negli anni: insomma, tutto ciò che possa servire a convincere il potenziale datore di lavoro che costituite un "prodotto" interessante e gustoso, che anche i meno golosi non potrebbero resistere ad assaporare.

Non è comunque indispensabile avere una lista interminabile di qualità e di esperienze da sbandierare: anche chi ha appena terminato gli studi può, con un po' di furbizia e dando fondo a tutte le sue risorse, "organizzarsi" un ottimo curriculum vitae. In questo caso, infatti, potrà fare proprio della sua giovane età e della sua verginità lavorativa un punto di forza.
Ricordate, però, di non cadere nel rischio opposto: presentarsi come un dolce troppo farcito, sostanzioso, ma non del tutto digeribile, potrebbe essere un errore. Evitate, in altre parole, di fornire troppe informazioni, magari molto eterogenee tra loro e non del tutto pertinenti alla qualifica che avete intenzione di ricoprire.
Selezionate le informazioni che credete più pertinenti al tipo di lavoro per cui vi state candidando: quasi sempre viene giudicata in maniera più positiva una persona specializzata in un settore particolare, piuttosto che un "tuttologo". Se è vero, infatti, che una pluralità di esperienze può offrire del candidato un'immagine eclettica, è anche vero che potrebbe influenzare negativamente il selettore del personale dando l'impressione di avere a che fare con un individuo fornito di capacità non finalizzate e del tutto privo di orientamento per quanto riguarda attitudine e interessi.
Pianificate, quindi, il vostro lavoro come un pubblicitario pianifica la strategia da adottare per vendere il suo prodotto, tenendo conto degli obiettivi che intendete raggiungere, ma anche del destinatario del vostro messaggio, della pluralità delle variabili che concorrono nella complessa e fitta rete della domanda e dell'offerta di lavoro.
Parlare dei vostri hobby, ad esempio, potrebbe essere pertinente, se ve ne viene fatta esplicita richiesta; i vostri interessi, le vostre aspirazioni, i vostri gusti personali potrebbero costituire parte integrante dei criteri di selezione.
Dopotutto non siete poi dei "pasticcini".

Articoli correlati (da tag)

Accadde Oggi

Nasce - Lino Capolicchio (attore: "Il giardino dei Finzi Contini" "Mussolini ultimo atto" "Metti una sera a cena")
Il 21/8/1943

Curricula Ridicula

Che cosa vorrà dire?

Lingue attive: anglo americano. Lingue passive: francese.